Sono ancora poche le persone che si interessano e
conoscono le qualità di un buon olio extra vergine di oliva. Le conoscenze
su questo grande condimento sono ancora purtroppo molto basse.
L'acido oleico, che lo compone per il 65-80 %, è
un olio monoinsaturo stabile sia alla conservazione che alla cottura. Affinché
l'olio di oliva
si possa considerare extravergine, la percentuale di acido oleico libero
non deve essere superiore a 0,8% del peso totale
I BENEFICI DELL' OLIO
Le proprietà dell'olio extra vergine di oliva
esercitano sull'organismo umano un'azione positiva: abbassano i valori del
colesterolo cattivo (LDL) e innalzando quelli del buono (HDL). Le sostanze antiossidanti proteggono le cellule dai
danni provocati dai radicali liberi: i tocoferoli e polifenoli, limitano
l'invecchiamento cellulare e hanno un'azione protettiva sulle arterie e dai
tumori alla mammella, allo stomaco e al colon.
LA
RACCOLTA
DELLE OLIVE
L'oliva deve essere raccolta appena invaiata,
cioè un po' verde, perchè l'oliva quando matura perde tutte quelle sostanze
antiossidanti che servono a proteggere le nostre cellule dai radicali liberi.
Le olive devono essere fresche, sane, di prima qualità, e non
"toccate" da insetti. La raccolta deve essere fatta a mano
(brucatura) e non con attrezzi meccanici, che possono lacerare le olive. Il
tempo di stoccaggio deve essere il più breve possibile: 24-48 ore al massimo.
Dopo le 48 ore, nelle olive si verificano fermentazioni anaerobiche che possono
generare difetti nell'olio prodotto, quali riscaldo (odore sgradevole) e
addirittura, in alcuni casi, muffe.
Le olive devono rimanere in cassette aperte e in
ambienti arieggiati. La vecchia abitudine della conservazione nei sacchi:
“E' VIETATA”.
DALL'OLIVA ALL' OLIO
Il trasporto e la conservazione delle olive in frantoio è sicuramente una delle fasi più critiche dell'intero ciclo produttivo. Le olive arrivate nello stabilimento di trasformazione devono essere stoccate in locali freschi, ben areati, al riparo dall'acqua, lontano da miasmi, vento, fumo etc.
Il lavaggio è fondamentale per migliorare la qualità dell'olio, soprattutto per olive molto mature e sporche di terra. I migliori impianti sono quelli dotati di spruzzatori a doccia operanti alla fine del normale ciclo di lavaggio.
I frantoi moderni a ciclo continuo stanno sostituendo sempre più quelli di tipo tradizionale a pressa che originano i tipici difetti organolettici: fiscolo, fermentato, acqua di fermentazione, rancido etc. Nel sistema a ciclo continuo, la chiusura ermetica delle gramole assicura una minore ossidazione della pasta con risvolti positivi sulla qualità dell'olio.
L'operazione finale é la separazione dell'olio dall'acqua. Anticamente avveniva per affioramento spontaneo, oggi avviene rapidamente ed in modo molto efficiente, con centrifughe dette comunemente separatoi; dal sistema di centrifugazione si ottiene un'ottima separazione dell'olio evitando i problemi fermentativi presenti nel sistema per pressione, inoltre si ha un minore dilavamento delle sostanze antiossidanti. E' assolutamente vietata l'aggiunta di acqua bollente al separatore, utilizzata per rendere più limpido l'olio, per evitare la perdita degli elementi minori (fenoli, aromi)
La temperatura di lavorazione in tutto il processo deve avvenire intorno ai 25-27°C.
Alla fine della lavorazione i prodotti ottenuti hanno diversi gradi di acidità e di salubrità
§ Olio
extra vergine di oliva: estratto con solo metodo meccanico e acidità minore
dello 0.8%
§ Olio
di oliva vergine: estratto con solo metodo meccanico e acidità minore dello 2%
§ Olio
di oliva raffinato: ottenuti tramite rettificazione di oli vergini lampanti
(non utilizzabili per uso alimentare) con metodi fisici e chimici e successiva
raffinazione
§ Olio
di sansa: ottenuto per estrazione con solvente dalle sanse o tramite
raffinazione
PREZZO E QUALITA' DELL' OLIO
Il prezzo del'olio extra verg. di oliva di cui
parliamo, oscilla tra un minimo 6,50 euro ad un massimo di 15-20 euro per
litro; alcune aziende applicano prezzi anche più alti secondo il proprio
prestigio, ma questo "è un altro discorso". Discorso opportuno è,
invece, quello relativo agli oli con un prezzo di 3-4 euro al litro: sono oli industriali
rettificati mediante solventi chimici con aggiunta di aromi, e solo una
percentuale di olio extra verg. di oliva. In alcuni casi gli oli rettificati
sono di importazione (Spagna, Grecia, Marocco, Tunisia, Libia ecc.), per cui
non è possibile un sicuro presidio della produzione o della denominazione
"extra-vergine". Bisogna sempre fare attenzione e leggere
attentamente l’etichetta
Ancora oggi esiste in Campania, per esempio, ma
anche in altre regioni, una grossa produzione di olio a livello familiare: le
conoscenze in materia spesso sono scarse e l'olio prodotto non può essere né
classificato né venduto per olio extra vergine di oliva. In alcuni casi,
nonostante la buonafede dei produttori, le conoscenze informali e tramandate
come semplice abitudini restituisco un olio più difettato che genuino
GUSTARE E CONSERVARE L' OLIO
Come riconoscere la qualità di un olio extravergine di oliva senza avere una minima esperienza nella pratica dell'assaggio?
Basta conoscere alcuni
elementi base: l'odore, l' amaro ed il piccante.
L'odore: versiamo in un
bicchierino una piccola quantità d'olio e cerchiamo di capire l'odore che ci
trasmette. Con un po' di allenamento e da un confronto con altri oli, dovremmo
percepire un profumo più o meno intenso ma fruttato, fresco e gradevole, che ci
ricordi l'oliva, appunto, da cui tutto è iniziato.
L'amaro ed il piccante:
adesso, assaggiamo un piccolissimo sorso di olio e distribuiamolo in tutta la
cavità orale. Dovremmo riuscire a valutare le percezioni gustative dell'amaro e
del piccante: queste sensazioni sono dovute agli antiossidanti naturali, fenoli
complessi, che proteggono l'olio durante la conservazione. La conservazione
deve avvenire ad una temperatura compresa tra 12° e 18°C; se scende al di sotto
dei 12°C
l'olio congela e non è problematico; ma se arriva oltre i 18°C facilmente e velocemente
l'olio si "ossida" perdendo tutti i suoi pregi principali e
acquistando in cambio l'odore di "rancido" pungente. Purtroppo, molti
non riconoscono tale odore, forse per una mancata esperienza valutativa -basata
cioè sui confronti- così senza volere né sapere usano un olio ormai degradato.
L'olio viscoso e poco fluido, cioè bello denso è garanzia di una maggiore
conservabilità.Alcuni parametri ritenuti comunemente significativi, non sono in verità strettamente legati alla qualità: il colore dell'olio -più o meno verde o giallo- è uno di questi; anche " l'acidità", che non si percepisce all'assaggio ma solo attraverso esami chimici.
LE FRITTURE
Un' attenzione particolare va data alle fritture.
La frittura con l'olio extra vergine di oliva ha un punto di fumo di circa 220°C - il più alto tra tutti
gli oli-, inoltre friggendo con olio extra v. di oliva, la frittura si
insaporisce di più e il cibo si arricchisce degli antiossidanti dell'olio. Non va
mai superato il “punto di fumo” -visibile sotto forma di fumo scuro- oltre cui
si forma l’acroleina, sostanza irritante per la mucosa gastrica e molto nociva
per il fegato.
Bibliografia: Linee quida per la Qualità dell'olio vergine di oliva, Dipartimento di Scienza degli Alimenti, Università di Napoli Federico II. Facoltà di Agraria, Portici ( Na).
Raffaele Sacco, L'olio Extravergine in cucina
I profumi dell'olio, Regione Campania, Assessorato alla Agricoltura, e attività produttiva.
Olivo e Olio, il Sole 24 Ore, Edagricole Srl.
wikipedia
Bibliografia: Linee quida per la Qualità dell'olio vergine di oliva, Dipartimento di Scienza degli Alimenti, Università di Napoli Federico II. Facoltà di Agraria, Portici ( Na).
Raffaele Sacco, L'olio Extravergine in cucina
I profumi dell'olio, Regione Campania, Assessorato alla Agricoltura, e attività produttiva.
Olivo e Olio, il Sole 24 Ore, Edagricole Srl.
wikipedia